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Basaglia

La malattia mentale: una questione di (s)fondo degli anni Sessanta

da VACLAV  BELOHRADSKY "Dispensa di sociologia"

anni sessantaL’esempio importante di una questione di (s)fondo è l’enorme impatto che ha avuto su tutta la società la concezione antipsichiatrica e “anti-manicomiale” della malattia mentale.  “Le parole per fare le domande da non fare” sono state trovate da Basaglia e da altri psichiatri sul finire degli anni Sessanta: la “follia” veniva interpretata come una risposta “disperata” dell’individuo alla condizione “umanamente insopportabile”, cui è costretto dal “sistema capitalista”, basato sull’efficientismo, consumismo e privo totalmente di senso umano   – “solo una persona non mentalmente sana, può essere normale in questo sistema”, ha scritto Erich Fromm. Il “sistema” impone il conformismo totale, ogni ribellione deve essere curata mediante l’istituzionalizzazione del ribelle. Alla base del disagio mentale è la comunicazione distorta, la censura ideologica e l’unidimensionalità della vita nella società industriale di massa. Ecco una formulazione tipica:

“Il malato è vittima  dell’oppressione sociale e la sua incapacità di conformarsi ai canoni della società viene repressa come reazione antisociale. D’altra parte, la pazzia viene interpretata non solamente come anormalità, ma anche come originalità e genialità che trasgredisce  la norma ma che, contemporaneamente, può esprimere lo spirito umano in modo più spontaneo, al di fuori di ogni schematismo convenzionale” (cf. Pavesi 1997, http://users.iol.it/idis)

Impazzire si può. Viaggio nelle esistenze possibili e impossibili - “Le terapie vanno in terapia”

25/09/2014 14:00
27/09/2014 12:30

logo_corniceTrieste 2014 –Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale

Parco Culturale di San Giovanni, 25 – 27 settembre

Se tocchiamo un cavallo diventa ippo – terapia
Se facciamo due disegni nel manicomio ospedaliero diventa arte – terapia
Se facciamo una borsa lavoro per 10 anni a 180 euro al mese è un lavoro come terapia anziché sfruttamento.
Se prendiamo i farmaci è ora della terapia, ma solo per noi “è l’ora la terapia”.
Se da una residenza privata degli infermieri ci portano con la manina in un parco cittadino, almeno lui lo è, diventa terapia anche quella.
Tutto quello che tocchiamo diventa terapia, è ora di cambiare
e noi cambieremo”

Tutto quello che tocchiamo diventa terapia, è ora di cambiare e noi cambieremo” è il tema che attraverserà tutto il convegno. Un’affermazione che nasce dallo sguardo delle persone che attraversano il disagio, e vuole promuovere modi e pratiche capaci di superare le “ricette” preconfezionate. Uscire da una condizione strettamente monografica e prendere voce nel qui e ora in quanto protagonisti del nostro essere nel mondo.

Cultura, Reti Sociali, Web e Marco Cavallo

Dicembre 1972. Nasce la prima cooperativa di matti - di Peppe Dell'Acqua

La partecipazione da testimone quasi inconsapevole alla nascita della cooperativa, 40 anni fa, ha inciso più di ogni altra cosa sulla mia formazione. Ha strutturato la mia visione sulla questione del lavoro, dei laboratori, del diritto, delle identità, delle guarigioni.

Cos'e la psichiatria - Basaglia

Continuando a Impazzire … siamo al 6 giugno!

Impazzire si può- Viaggio nelle guarigioni possibili

Per costruire un percorso di conoscenza comune

 

Trieste 2012 – Quarto Incontro nazionale di associazioni e persone con l’esperienza del disagio mentale

Parco Culturale di San Giovanni, 21 – 23 giugno 2012

L’Aquila: Viaggio nella città dei matti

Nei giorni 7/8/9/ giugno a L’Aquila presso la Casa del volontariato , sala convegni in via Saragat l’Associazione 180amici l’aquila ha in programma il corso di formazione “Viaggio nella città dei matti“, finanziato dal Centro Servizi del Volontariato . Il corso è gratuito . Le iscrizioni possono essere inviate via mail o al numero telefonico 366 1990081 .