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Antistigma

Edizione speciale domani alle 18 per "Un giorno per la nostra città"

Edizione speciale domani alle 18 per Un giorno per la nostra città –

Nella giornata nazionale delle persone con disabilità intellettiva i Biancazzurri in Sala Consiliare parlano del potere di integrazione dello sport

 

Real…mente nel pallone con Percorsi

Real...mente nel pallone con PercorsiLodevole e bellissima iniziativa quella nata dalla partnership tra l’Associazione familiari “Percorsi”, il Comune di Montesilvano e l’ASD Percorsi. Lo scorso martedì 5 gennaio, presso il Centro Sportivo Trisi di Montesilvano, sono scese in campo due squadre di calcetto molto speciali: la “Percorsi” (costituita principalmente da persone sofferenti psichiche) ed il Consiglio Comunale di Montesilvano, per dare vita all’evento di beneficenza “Real…mente nel pallone con Percorsi”.

Esattamente tre anni dopo l’ultimo confronto calcistico, nonché evento benefico, il consigliere comunale di Montesilvano Enea D’Alonzo, sostenuto dal sindaco Maragno e dall’Azienda Speciale dei Servizi Sociali del medesimo comune, la prof.ssa Teresa Cilli presidente dell’ASD Percorsi e l’ing. Eugenio Di Caro presidente dell’Associazione familiari “Percorsi”, hanno organizzato questo nuovo ed interessante evento di beneficenza, coinvolgendo l’intera cittadinanza e dando così vita ad una vera e propria campagna a favore della salute mentale, spezzando un ulteriore anello nella resistente catena del pregiudizio nei confronti del disturbo mentale.

Nella squadra del Comune di Montesilvano scendevano in campo, oltre a D’Alonzo e Maragno, i consiglieri e assessori Marco Candeloro, Claudio Daventura, Alfonso Melchiorre, Fabio Vaccaro, Luca Staff e Carlo Andrea Falcone. La squadra della “Percorsi” invece scendeva in campo con utenti, operatori e volontari della medesima associazione, impegnati quotidianamente in progetti di riabilitazione psichiatrica in collaborazione con la ASL Pescara, basati anche su attività sportive.

Carico e Stigma delle Famiglie - Insoddisfazione

supporto famigliaIn uno studio scientifico (Lefley 1989) è stato discusso di entrambi gli aspetti: gli oneri familiari e lo stigma familiare associato con le malattie mentali maggiori; si è notato come la enfasi sulla famiglia in termini di esperienza della malattia mentale è cambiata dall’essere considerata come causa dei disturbi a quella di “potenziale fattore precipitante di ricaduta”; Lefley riportò anche che le famiglie temono, talvolta a ragione, che il comportamento del congiunto con disturbo mentale vada a detrimento della loro reputazione come individui e come famiglia , mettendo a repentaglio le loro relazioni con amici e vicini; a causa di tale stigma i membri della famiglia desiderano distanziare se stessi dal loro congiunto, ma spesso  si sentono in colpa se lo fanno.

In un altro studio (Marsh e colleghi 1996) la metà dei genitori e dei coniugi delle persone ospedalizzate per una malattia mentale ha riportato di tenere nascosta la ospedalizzazione in qualche misura; infatti una porzione significante dei membri della famiglia ha riportato di credere che le altre persone li stessero evitando, suggerendo la sussistenza di una forte consapevolezza di stigma da parte dei familiari.

Mad pride Torino 2015

Mad Pride Torino 2015Vai alla galleria Mad Pride Torino 2015

Una marcia colorata e orgogliosa per rivendicare la “piena cittadinanza” delle persone con problemi di salute mentale ha sfilato questo pomeriggio per le strade di Torino. “Tutti fuori” il tema scelto quest’anno per la manifestazione che coinvolge diverse organizzazioni che si occupano di disturbi psichiatrici, giunta alla quarta edizione. Spettacoli, musica, performance e un’assemblea itinerante dell’ascolto hanno scandito i passi del corteo, culminato alle 18 con la festa nell’ex caserma “La Marmora” di via Asti. Un invito volutamente provocatorio a uscire allo scoperto e accendere i riflettori sulla dignità delle persone, contro i pregiudizi e un approccio troppo spesso paternalistico - assistenzialistico

Sartoria "L'ORLANDO FURIOSO" - TORINO

sartoria orlando furiosoDa un desiderio della Cooperativa Sociale Altra Mente Onlus di uguaglianza sociale, di rispetto delle diversità e da un’idea di “recupero” in senso allargato, nasce “Sartoria L’Orlando Furioso - Un progetto per Ricucire”, un percorso riabilitativo e di formazione pre-professionale, che accoglie

Lakruna - Laboratorio Sartoriale Sociale - Roma

lakrinal progetto LAKRUNA coinvolge oggi 7 donne che provengono da percorsi di fragilità e storie di disagio. Quasi tutte sono utenti dei Centri di Salute Mentale ASL RMC, già membri del gruppo di Auto Mutuo Aiuto “AMA FARE” , o aderenti a percorsi di recupero e risocializzazione.