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Case Management

L’infermiere case manager in psichiatria

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L’introduzione di nuovi modelli organizzativi all’interno dei servizi psichiatrici territoriali rappresenta un’importante sfida per fornire risposte efficaci ai mutevoli bisogni di questa complessa tipologia di pazienti. Fondamentale il ruolo dell’infermiere per fornire un’assistenza personalizzata e di alto livello qualitativo.

Particolarmente complessa risulta la presa in carico degli utenti complessi, che presentano bassa qualità di vita, scarsa compliance al trattamento terapeutico, grave sintomatologia e comportamenti biasimati o aggressivi. Il case management, sperimentato dagli anni ’60 nei Paesi anglosassoni, rappresenta una modalità di approccio a tali utenti, poiché attraverso l’assegnazione di un case manager o “referente del caso” viene facilitata la continuità delle cure ed il coordinamento degli interventi sanitari e sociali

I fondamenti teorici del ruolo e delle funzioni del CASE MANAGER

Nel Piano Regionale per la Salute Mentale della Regione Lombardia si ribadisce la necessità di implementare il lavoro d’équipe e l’introduzione di nuove professionalità nel vasto panorama dell’assistenza in psichiatria, quale per esempio il case manager che assume in questo contesto un’importanza fondamentale per il percorso di presa in carico del paziente grave e multiproblematico.

Il case manager o gestore del caso nasce da una concezione nuova di politica sanitaria dove il primo obiettivo diventa quello di creare una rete di servizi integrati in grado di rispondere effcacemente alla complessità della richiesta dell’utenza.
Questa ?gura non è propria della psichiatria, bensì nasce in un sistema più ampio e si adatta con successo a tutti quei campi in cui la cronicità rischia di compromettere le funzioni semplici o complesse della vita quotidiana di una persona.

Il case management è un processo integrato finalizzato a individuare i bisogni degli individui e soddisfarli con le risorse disponibili, partendo dal riconoscimento del principio fondante di unicità e complessità di ogni individuo e del suo diritto di essere protagonista del proprio percorso di cura.

Un corretto case management porta alla gestione di ogni singolo caso attraverso il coordinamento temporale e strumentale degli interventi mettendo in iterazione le forze e le professionalità assistenziali per un risultato comune utilizzando standard diagnostici e linee guida con una continua raccolta di indicatori di effcacia.