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Aerobica cerebrale ovvero come ti pompo l'ippocampo

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Il running sarebbe molto meglio del training a intervalli
Alcuni tipi di allenamento potrebbero essere più efficaci di altri nello stimolare la produzione di cellule nervose e contrastare l’invecchiamento cerebrale

Leggi articolo su "il corriere della sera"

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In realtà anche l'esercizio anaerobico...

Per esperienza personale posso dire che anche l'esercizio anaerobico può avere un effetto nervoso tonificante; in particolare sollevare pesi; avanzerei l'ipotesi, del tutto personale, che alla base di questo effetto della pesistica ci sia il cosiddetto riflesso vagale; alla base c'è l'aumento della pressione endoaddominale conseguente alla chiusura della glottide, che viene spontanea durante il sollevamento, nonchè alla elevata tensione dei muscoli addominali; questo, considerando anche la profondità dell'atto respiratorio nel corso dello sforzo, porta ad una stimolazione energica del nervo vago; l'effetto antidepressivo derivante dalla stimolazione del vago è dimostrato scientificamente, tanto è vero l'uso di apparecchi elettronici artificiali deputati a questo è terapia antidepressiva ufficialmente riconosciuta:

 

"La VNS esercita il suo effetto antidepressivo grazie alle estese connessioni del nervo Vago con strutture troncoencefaliche e diencefaliche (nucleo del tratto solitario, Locus Coeruleus e diversi altri nuclei con proiezioni al Talamo ed a diverse strutture corticali). Attraverso varie fibre il Vago arriva poi a circuiti limbici e paralimbici. Tali connessioni sono state verificate con studi MRI, PET e SPECT che hanno mostrato variazioni del metabolismo delle regioni interessate dopo trattamento con VNS"