Accesso Utente

Commenti recenti

Uptime del sito

Home | Gruppi e Sedi territoriali | Pescara

Progetto "E adesso che si fà?" - Attività dell'Associazione

Versione stampabileVersione PDF

Sconcerto. Incredulità. Smarrimento. Dolore. Rabbia. Pudore. Senso di colpa. Vergogna. Sono le “normali” emozioni provate quando ci si accorge che all’improvviso un familiare - il figlio, la sorella, il fratello, il marito, la moglie, il nipote - “non è più quello di sempre”, “non sta bene”. Soffre di uno “strano male” che non si capisce dove sta. Nel cervello? Nell’anima? Nel sangue? E che cos’è? Ha cause precise? Era destino? O forse un’oscura “punizione”? Si poteva evitare? Abbiamo sbagliato qualcosa? Perché proprio a noi? Dove e da chi possiamo andare? Insomma, che cosa succede? E che fare adesso?

Occorrono risposte. Risposte sul da farsi per capire, ma soprattutto aiutare. E aiutarsi. Occorrono istruzioni su come far fronte ad una situazione dove orientarsi spesso è difficilissimo, sia all’interno delle mura domestiche, e ancor prima nell’essere più intimo, sia all’esterno, in un mondo complicato per chiunque, fatto di relazioni interpersonali non semplici che la malattia mentale, quando vi fa il suo ingresso, va a evidenziare quasi fosse una lente di ingrandimento ad altissima definizione.

Da oltre trent’anni, in Italia e altrove, chi si occupa di Salute Mentale sa che il percorso che porta una persona che soffre di un disturbo mentale ad uno stato di recovery (recupero: riprendere in mano il proprio destino) può essere costituito da una strada lunga, tortuosa, stressante, a volte disperata, in cui spesso i familiari si ritrovano da soli e senza risposte ai loro interrogativi. Per aiutare il proprio caro sofferente psichico bisogna far leva prima di tutto sulle relazioni familiari e comunitarie, valorizzandole e utilizzandole al meglio, nelle ruvidità e asperità del quotidiano vivere, e convivere, con un disturbo mentale: schizofrenia, disturbo bipolare, depressione, anoressia, bulimia, disturbo di personalità, disturbo ossessivo-compulsivo ecc.

L'Associazione regionale abruzzese PERCORSI ONLUS, da oltre 17 anni al servizio delle famiglie che credono nella validità della Riforma psichiatrica promossa dalla Legge 180/78 e nella necessità di applicarla coerentemente, in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato di Pescara, ha tenuto il I corso di formazione psicoeducativa rivolto a familiari di persone con problemi di natura psichica e volontari del settore Salute Mentale, finalizzato all'apprendimento di adeguate modalità nella gestione dei disturbi psichiatrici e miglioramento e/o acquisizione di specifiche abilità interpersonali.

Il progetto ha preso il via nel mese di novembre 2011, concludendosi poi nel mese di settembre 2012. 

Di seguito gli argomenti trattati negli 11 incontri di gruppo formativi ed informativi.

1° incontro: Il disturbo mentale.

2° incontro: Lo stress e i segni precoci di crisi.
3° incontro: La terapia psicofarmacologica.

4° incontro: L’espressione dei sentimenti piacevoli.

5° incontro: Esprimere richieste in modo positivo.
6° incontro: L’espressione dei sentimenti spiacevoli.

7° incontro: Introduzione al metodo del Problem-solving.

8° incontro: Il metodo del Problem-solving.

9° incontro: Strategie specifiche del metodo del Problem-solving.

10° incontro: Il gruppo di appartenenza nel percorso di cura

11° incontro: Il recovery.

Undici incontri quindi che hanno raggiunto i seguenti obiettivi: apprendimento di informazioni chiare e dettagliate sui disturbi mentali; conseguimento di strumenti funzionali (emotivi e comportamentali) nella gestione di un disturbo psichico; riduzione del senso di colpa (quando presente) riguardo l’origine del disturbo mentale; comprensione dell’importanza degli interventi riabilitativi psicosociali e psicofarmacologici; miglioramento delle abilità di comunicazione; apprendimento del metodo di soluzione di problemi/raggiungimento di obiettivi; addestramento alle abilità sociali (abilità di conversazione fondamentali, abilità di autonomia personale, abilità del tempo libero, abilità sul lavoro); apprendimento delle modalità di elaborazione di strategie specifiche (ottenere e mantenere l’adesione al trattamento farmacologico, pianificazione delle attività, gestione della crisi); promozione di aspettative realistiche sui tempi di recupero della malattia.

Dopo aver concesso poco più di un mese per le iscrizioni (le locandine pubblicitarie sono state affisse in diversi punti strategici della città di Pescara e provincia a partire dal 10 novembre 2011), sono cominciati gli incontri del corso di formazione psicoeducativa “E adesso che si fà?”, presso la sede di Pescara dell’Associazione PERCORSI, della durata di circa 2 ore ciascuno.

Il gruppo dei 20 iscritti della città di Pescara e provincia, costituito da volontari nel campo della Salute Mentale e familiari (fino al III grado, o che hanno tutela giuridica) di portatori di disagi mentali, è stato diviso in due per far fronte alle esigenze dei vari partecipanti: il gruppo A, costituito da 13 persone, ha partecipato agli incontri programmati in orario pomeridiano (il mercoledì dalle 18:00 alle 20:00), il gruppo B, costituito dalle altre 7 persone iscritte, ha partecipato invece agli incontri programmati in orario mattutino (il sabato dalle 10:00 alle 12:00). La partecipazione è stata assolutamente gratuita.

Prima dell’inizio del corso è stato somministrato ai vari corsisti il questionario Sat-P (Satisfaction profile), uno strumento di valutazione del livello di soddisfazione individuale, prendendo però in considerazione 3 determinate aree della vita: funzionalità psicologica, sonno/alimentazione/tempo libero, funzionalità sociale. Inoltre, in occasione dell’ultimo incontro, sono stati somministrati a tutti i partecipanti due questionari, il primo relativo alla verifica dell’apprendimento, consistente in 11 domande a risposta multipla riguardanti ogni singolo argomento trattato, mentre il secondo relativo alla soddisfazione del corso da parte dei medesimi partecipanti, consistente in 5 domande a risposta multipla riguardanti gli aspetti organizzativi, qualitativi e formativi del corso “E adesso che si fà?”.

Nei giorni successivi all’ultimazione degli incontri è stato poi nuovamente somministrato, agli stessi partecipanti,  il questionario Sat-P(Satisfaction profile), in modo da poter evidenziare un eventuale miglioramento del livello di soddisfazione individuale della vita relativamente alle 3 aree oggetto d’interesse (funzionalità psicologica, sonno/alimentazione/tempo libero, funzionalità sociale), condizionato dalla partecipazione al corso di formazione organizzato dall’Associazione Percorsi e dal Centro Servizi per il Volontariato di Pescara. Il procedimento di somministrazione degli ultimi questionari è terminato il giorno 28 settembre 2012.

Dallo scoring dei risultati è emerso che nell’area della Funzionalità sociale ha evidenziato un aumento del livello di soddisfazione individuale della vita il 57% dei corsisti, mentre nell’area della Funzionalità psicologica e del sonno/alimentazione/tempo libero il 14% dei corsisti ha evidenziato un aumento del livello di soddisfazione individuale della vita.

Per quanto riguarda la verifica dell’apprendimento il 100% dei corsisti ha risposto in maniera esatta alle domande relative agli incontri n. 2, 6, 10 e 11, il 90% ha risposto in modo corretto alla domanda relativa al 5° incontro, l’80% invece ha risposto correttamente alle domande relative agli incontri n. 3, 4 e 9, mentre il 60% ha risposto correttamente ai quesiti del 1° e del 7° incontro; infine il 40% ha risposto in maniera esatta alla domanda relativa all’ 8° incontro.

Infine l’ 80% dei partecipanti al corso di formazione è rimasto molto soddisfatto della qualità dei materiali prodotti durante il corso (slide, dispense, filmati ecc.), abbastanza soddisfatto il restante 20%; il 70% dei corsisti è rimasto invece molto soddisfatto dell’organizzazione del corso di formazione, ed ha ritenuto che gli argomenti trattati potranno in futuro avere un riscontro positivo nella loro quotidianità (il restante 30% ne è rimasto invece abbastanza soddisfatto); infine il 60% è rimasto molto soddisfatto degli argomenti trattati e delle modalità di esposizione degli stessi  (abbastanza soddisfatto il restante 40% dei corsisti).

Il corso è stato tenuto da due psicologi dell’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo, Dott. Fabio Fischietti e Dott.ssa Chiara De Sanctis.

Si ringrazia sentitamente il Centro Servizi Volontariato di Pescara per il gentile contributo e la preziosa collaborazione.

AllegatoDimensione
locandina_corso.pdf204.41 KB