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Progetto "Usciamo insieme" - Attività dell'Associazione

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Il progetto "Usciamo insieme" è un progetto di reinserimento territoriale per un’utenza psichiatrica che ha preso coscienza del proprio malessere e che ha accettato di combatterlo, con una maggior cura del Sé, con il frequentare persone con gli stessi problemi e con il supportarsi reciprocamente. Consiste nell'organizzazione e supervisione, da parte di operatori qualificati, di uscite settimanali preferibilmente serali e nel fine settimana, in pizzerie/ristoranti, pub, cinema, percorsi alla riscoperta delle tradizioni popolari e culturali del proprio territorio; le uscite sono rivolte a vari gruppi di utenti, di età uguale o superiore ai 18 anni, maschi e femmine.

La finalità è, quindi, quella di favorire processi di empowerment individuale e gruppale in utenti sofferenti psichici, mettendo a frutto le abilità residue recuperate con altri e più specifici progetti riabilitativi, assolvendo conseguentemente quanto previsto dal Progetto ex Armonia per la Salute Mentale.

Obiettivi formativi del progetto sono essenzialmente il recupero e/o rafforzamento di un’adeguata rete sociale, lo sviluppo dell’autostima e della fiducia in sé stessi, il mantenimento del contatto con la realtà e la valorizzazione delle abilità sociali; mentre l'obiettivo specifico da raggiungere consiste nell'ottimizzare il processo di interazione sociale sia nel gruppo ristretto che in quello allargato, nel sostenere e nel far mantenere negli utenti interessati un adeguato livello di recovery, nel sostenere un’organizzazione costruttiva e funzionale del proprio tempo libero.

Ideato a finanziato dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Pescara ed implementato in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Pescara Nord, il progetto è stato avviato a gennaio del 2010 con il nome di "Progetto di Vita" (così denominato fino a marzo 2012) facendo registrare il raggiungimento di importanti obiettivi già dopo 6 mesi della sua implementazione: alcuni utenti si sono messi nuovamente alla ricerca di un impiego lavorativo, uno è riuscito a farsi assumere da un’impresa edile, un altro ha ricominciato gli studi per prendere il diploma di scuola superiore, alcuni hanno ripreso ad uscire autonomamente creandosi una piccola rete sociale.

Altri sono sulla stessa strada, ma il percorso è ancora lungo, per questo gli operatori lavorano quotidianamente in modo da continuare a fornire a più utenti possibili, un valido supporto nel percorso di raggiungimento di un adeguato livello di autonomia e sicurezza.

Purtroppo, dopo tre anni di implementazione, il progetto non è stato rinnovato, nonostante gli enormi successi raggiunti, il beneplacito degli psichiatri di riferimento degli utenti coinvolti e del nuovo Direttore del DSM di Pescara, la sussitenza di fondi. Attualmente quindi il progetto è sospeso incomprensibilmente, ormai dal mese di marzo 2013, con grande malumore e rischio di ricadute da parte dei vari utenti, rabbia dei familiari e disorientamento degli operatori.

Di seguito pubblichiamo una breve testimonianza di uno dei fruitori del Progetto, Maurizio:

I disabili mentali stanno in panchina e non entrano mai nella fase del gioco, che è la vita. Così facendo non impari a maturare perché non fai esperienze, sei un panchinaro eterno; ad esempio non ti fanno amministrare i soldi della pensione, quindi sei fuori dal gioco della vita. Voi di Percorsi invece, ci fate vivere.