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Sosteniamo l'Associazione "PERCORSI" con il 5x1000

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Cari Familiari, Volontari, Amici, Soci, Operatori, Ragazzi,

come ogni anno sta arrivando il momento di effettuare la dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Unico) e, con una firma, possiamo concretamente rispondere ad un quesito che ci poneva il compianto Franco Basaglia: Per poter veramente affrontare la "malattia", dovremmo poterla incontrare fuori dalle istituzioni, intendendo con ciò non soltanto fuori dall'istituzione psichiatrica, ma fuori da ogni altra istituzione la cui funzione è quella di etichettare, codificare e fissare in ruoli congelati coloro che vi appartengono. Ma esiste veramente un fuori sul quale e dal quale si possa agire prima che le istituzioni ci distruggano?

Ebbene, noi dell'Associazione Percorsi vi diciamo che un "fuori" esiste, ed è rappresentato dal nostro territorio, dalle nostre case, dai nostri principali luoghi di vita.

Fin dal 1994 lottiamo per promuovere e, soprattutto, tutelare la Salute Mentale, e per continuare a fare questo, facciamo di nuovo leva sulla vostra infinita solidarietà.

Doniamo il 5x1000 alla Salute Mentale: sosteniamo insieme, attraverso la denuncia dei redditi, l’Associazione Regionale dei Familiari per la Tutela della Salute Mentale PERCORSI.

Basta segnare nell’apposito spazio per il “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...” la propria firma e, sotto, il codice fiscale di PERCORSI: 91031680688.

Donare il 5x1000 non costa nulla, possiamo farlo tutti e non si sostituisce alla donazione dell'8x1000 destinato alla Chiesa.

Oggi più che mai, con una semplice firma, possiamo lasciare altre impronte nel lungo percorso che conduce dal pregiudizio alla Convivenza.

Grazie.

(In allegato volantino dell'iniziativa)

AllegatoDimensione
5X1000-PERCORSI.pdf245.12 KB

Commenti

Usare termini "politically correct"

Mi riferisco qui al vocativo iniziale in cui si citano i cosiddetti "Ragazzi".

Ovviamente il termine in questione può essere usato in contesti collettivi vari e differenti senza particolari attenzioni; per esempio nel mondo anglosassone il termine omologo è "Guys" e viene usato molto nel contesto lavorativo; un gruppo di operai o impiegati al lavoro viene spesso confidenzialmente appellato con "Guys"; però a mio parere se non si è all'interno di un discorso molto colloquiale e confidenziale il termine "Ragazzi" va evitato quando si parla di persone con problematiche di tipo psichico; si tratta infatti di una definizione a contenuto implicito di tipo stigmatizzante e non velatamente paternalista; infatti in tale contesto sul concetto di collettivo più o meno coeso da motivi pratici o amicali può prevalere il significato di sottogruppo di persone in condizioni più o meno obbligate e perenni di minorità, di irresponsabilità e conseguentemente di incapacità proprie dell'infanzia o dell'adolescenza; questa cognizione a mio parere non deve circolare nemmeno in maniera blanda, anzi è uno dei pensieri che più fermamente va combattuto e sovvertito.

Secondo me il termine "Utenti" che corrisponde all'inglese "User of mental health services" è la definizione più aderente alla realtà delle cose; in un contesto di sanità pubblica andrebbe usato anzi "Cittadini Utenti" proprio per sottolineare la condizione di non fruizione passiva del servizio e, al contrario la collaborazione costante e sistematica con gli operatori nella determinazione comune delle modalità di svolgimento del servizio stesso.

Inoltre personalmente non amo termini pure in voga quali "Sopravvissuto - Survivor", che ha un carattere romantico-drammatico di scampamento al suicidio e che è oggettivo solo in una minoranza (per fortuna) di casi.