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statutoSTATUTO
 
ART. 1

Premessa e ragione sociale
 
E' costituita l'Associazione familiari sofferenti psichici della Regione Abruzzo denominata " PERCORSI" , essa è una Associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, democratica e senza fini di lucro con sede in Pescara, in strada delle Fornaci n° 2. La finalità e gli obbiettivi che essa si prefigge saranno specificatamente illustrati negli articoli che seguono.
 
ART. 2

Finalità
 
L'Associazione "PERCORSI"è un' Associazione di volontariato che si propone di promuovere la salute mentale. Avendo la consapevolezza che la patologia psichica è molto più complessa delle altre patologie mediche, e che la terapia è basata fondamentalmente sul rapporto malato - operatori - famiglia - società, l'Associazione si prefigge di svolgere la sua attività  nei seguenti ambiti:
1. Diffondere una maggiore conoscenza del disturbo psicomentale attraverso tutti i mezzi di divulgazione che riterrà utili ed opportuni: incontri, seminari, interventi nelle scuole di ogni livello, convinta che l'approccio culturale, oltre a far prevenzione, renderà più efficace la solidarietà, meno gravosa l'emarginazione;
2. Promuovere il sorgere di strutture intermedie residenziali e non in ottemperanza all'orientamento attuale delle leggi in materia; stimolare il miglior utilizzo delle risorse disponibili ( sia in uomini che in mezzi) e innovamenti migliorativi attinenti la cura e il reinserimento sociale dei pazienti;
3. Sollecitare gli amministratori comunali, provinciali, regionali e nazionali per l'ottenimento di eventuali maggiore risorse economiche e innovamenti migliorativi attinenti la psichiatria;
4. Praticare la solidarietà attraverso il consociativismo di associazioni che si dedicano alle problematiche del disagio psichico - mentale a livello locale, regionale  o nazionale.
ART. 3

Obiettivi
 
Le attività dell'Associazione, nell'ambito delle finalità suindicate, si esplicheranno nel raggiungimento degli  obiettivi qui appresso indicati:
1. Sensibilizzare i medici di base a collaborare con i  Centri di Salute Mentale (C.S.M.), quando siano stati rilevati i primi sintomi di sofferenza
2. Favorire la costituzione di C.S.M. sul territorio regionale. Considerando che i C.S.M. compiono la funzione di punto riferimento psichiatrico (accoglienza, cura, ecc.) sia per i malati che per i loro familiari, questi dovranno provvedere:
a) alla progettazione di un intervento di cura, a mano a mano da verificare, modificare in un percorso di maggiore benessere, in modo da costruire un rapporto di fiducia e speranza tra la persona sofferente ed uno o più referenti;
b) che alla terapia farmacologica controllata dagli operatori si associ ascolto delle esigenze del paziente con un colloquio terapeutico per l'elaborazione delle sue difficoltà ed esperienze; colloquio flessibile nella durata, prolungata secondo le necessità del paziente e della cura;
c) ad attivare il coinvolgimento dei famigliari, che devono essere aiutati a comprendere e ad accettare il disagio psichico, essere informati sui progetti e in grado, nel lungo percorso verso il benessere proprio e del paziente, di dargli lo stesso messaggio degli operatori: di fiducia, di speranza di concretezza e conferma dei progressi;
d) all'eventuale distacco del malato dalla famiglia, tenendo conto che un rapporto isolato del malato coi famigliari, spesso impauriti e logori, produrrebbe la sua regressione; il malato tende a rinchiudersi nella famiglia, spesso incapace a capirlo, per assecondare la propria malattia, e tale chiusura crea tensioni difficili e gravose regressioni;
e) ad avviarlo ad una struttura intermedia  residenziale o non; gli corrisponderà una borsa di lavoro per una attività adeguata alle sue attitudini, non appena il suo stato psico - fisico lo consentirà; lo promuoverà socio delle cooperative integrate, nella fase ulteriore di miglioramento; infine lo inserirà in un lavoro esterno al Comprensorio psichiatrico, quando l'esperienza di lavoro della cooperativa abbia dato risultati positivi: si dovrà accertare comunque se interessato, da un punto di vista economico, sia in grado di vivere decorosamente sul territorio; in caso contrario cercherà di garantire la sua permanenza in una casa  famiglia possibilmente collocato nel vivo del tessuto urbano: una casa fra le case;
f) a sviluppare un rapporto di mediazione tra paziente e mondo esterno oltre che nell'esperienza di lavoro anche del tempo libero per un più completo reinserimento sociale.
3. In ordine alle funzioni dei C.S.M. indicate, l'Associazione
a) raccomanda che l'uso del trattamento sanitario obbligatorio (T.S.O.) sia limitato ai casi estremi quando tutti gli altri tentativi, sia farmacologici che psicoterapici siano risultati vani;
b) si impegna, se necessario, ad ottenere la disponibilità in comodato o in affitto di alloggi IACP destinati sia singole persone che a gruppi famiglia;
c) s' informerà se gli organici, sia in numero che in specializzazione, del C.S.M. possano far fronte agli adempimenti; in caso contrario chiederà ai responsabili amministrativi della U.S.L. l'adeguato rinforzo.
4. Riguardo le Cooperative integrate, la cui azione viene riconosciuta altamente terapeutica
e formativa per la persona sofferente, l'Associazione:
a) ne promuoverà la costituzione e cercherà che esse siano in continua espansione e rafforzamento per far fronte alle crescenti richieste di assunzione a socio da parte di utenti con borse di lavoro;
b) ritiene opportuno che i responsabili abbiano i requisiti imprenditoriali necessari ma nel contempo l'attitudine al rapporto con persone psicologicamente l'abili;
c) confronterà se il trattamento economico dei soci, contributi previdenziali ed assicurativi, siano pari a quelli degli analoghi livelli del C.C.N.I. dei lavoratori metalmeccanici;
d) s'informerà inoltre se la normativa vigente con templi quelle priorità di assegnazione negli appalti pubblici a favore di dette cooperative; in caso contrario provvederà a presentare opportune istanze;
e) raccomanderà ai responsabili che il lavoro da assegnare ai soci sia un vero lavoro produttivo, tale da coinvolgere con impegno e piacere , tenuto conto delle attitudini e del particolare profilo psicologico, le persone interessate;
f) ove esista l'opportunità, auspica che gli interessati siano avviati ai corsi propedeutici di riqualificazione professionale, retribuiti, o a corsi di recupero anni scolastici, pure retribuiti.
5. L'Associazione presenterà istanza all'assessore regionale al lavoro affinché sia data adeguata applicazione  alla legge finalizzata a riservare, nelle assunzioni presso enti pubblici e privati, una percentuale di posti a favore di ex sofferenti psichici riabilitati.
6. Chiederà l'attivazione di un servizio di emergenza psichiatrica disponibile 24 ore su 24, dotato di propri automezzi per il prelievo, sul territorio, di malati in crisi.
7. Incoraggerà la ricerca, quale riflessione sulle esperienze degli operatori e dei familiari (terapie e strategie applicate, relativi risultati sia positivi che negativi), inoltre basata sull'aggiornamento e il confronto dei metodi terapeutici.
8. Presenterà istanza all'assessore regionale della Sanità e al proprio Dipartimento di Salute Mentale affinché una rappresentanza di familiari sia presente sia nelle commissioni di studio per la formulazione dei piani regionali per la psichiatria, che nelle riunioni del Dipartimento di Salute Mentale.
 
 
ART. 4
 
SOCI
 
Sono soci tutte le persone che sono parenti fino al III° grado o che hanno tutela giuridica di portatori di disagi mentali. La possibilità ad associarsi, previa approvazione del Direttivo, viene riconosciuta anche a qualsiasi cittadino sensibile al problema, che voglia dare spontaneamente e senza remunerazione il suo contributo in prestazioni e attività riconosciute utili ed opportune alle finalità dell'Associazione. Unica distinzione che caratterizzata questi soci è che si riconosce loro il diritto di voto, ma non sono eleggibili .L'essere in regola con il pagamento delle quote è  condizione per l'esercizio dei diritti di socio. La cancellazione di un associato può avvenire per espressa richiesta dell' interessato o per delibera del Direttivo (maggioranza 50% + 1) qualora siano riscontrati atti pregiudizievoli al raggiungimento degli obiettivi dell' Associazione.
 
ART. 5
 
Le quote annuali minime verranno determinate ogni anno dall' assemblea, su proposta del Direttivo.
 
ART. 6
 
Organi dell' Associazione sono:
l'Assemblea Generale dei Soci;
il Direttivo
il Presidente
il Colleggio dei Revisore dei Conti.

ART. 7
 
Assemblea Generale dei Soci
 
L' Assemblea Generale dei Soci si riunisce almeno due volte all'anno. Riunioni straordinarie possono essere convocate dal Direttivo o su richiesta di un quarto dei soci. Essa è valida in prima convocazione con la presenza di almeno il 50% degli eventi diritto al voto; in seconda convocazione è valida qualunque momento; fissa le linee cui deve attenersi l'attività del Direttivo ed esprime pareri su  qualsiasi questione venga sottoposta la sua attenzione; approva il bilancio annuale predisposto dal Direttivo. L'Assemblea elegge inoltre i membri del Collegio dei Revisori dei Conti. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti e rappresentati. Eventuali modifiche al presente atto devono essere approvate con una maggioranza non inferiore a due terzi in prima convocazione e ad un terzo in seconda. Ogni associato può disporre di due deleghe, purché non sia un componente del Direttivo.
 
ART. 8
 
 
Direttivo
 
Il Direttivo è formato da non meno di sette o non più di undici membri. Essi vengono eletti dall'Assemblea con voto segreto e rimangono in carica per un periodo di due anni. Il Consiglio in carica  può nominare per cooptazione altri componenti (che rimarranno in carica fino alla scadenza del Consiglio stesso), in numero non superiore alla metà dei consiglieri nominati dall'Assemblea e, per la prima volta, nominati in sede di atto costitutivo. Alle riunioni del Direttivo partecipano i revisori, se nominati, e possono essere invitati, o senza diritto di voto le persone rappresentanti di realtà territoriali o associative con competenze specifiche. Compito del Direttivo é dirigere l'attività dell'Associazione tra una sessione e l'altra dell'Assemblea, tenendo necessari rapporti con i vari organismi sociali, sindacati , politici, culturali, religiosi, nonché con gli organismi pubblici e le istituzioni. Il Direttivo dovrà predisporre un resoconto documentato delle proprie attività e un bilancio annuale da sottoporre all'esame,  alla discussione e all' approvazione dell'Assemblea. Ogni socio al diritto di essere informato sull'attività del Direttivo in ogni momento previa richiesta scritta.
 
ART. 9
 
Presidenza
 
Nella sua prima riunione il Direttivo elegge il Presidente e i due vicepresidenti scelti tra i membri del Direttivo stesso, nonché Segretario e Tesoriere, con possibilità di cumulare detti incarichi in uno o più consiglieri. Il Presidente od in sua vece ciascuno dei due vicepresidente è il legale rappresentante dell'Associazione nei confronti di terzi e in giudizio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Direttivo, salvo ratifica da parte di questi alla prima riunione successiva.
 
ART. 10
 
Revisori
 
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri. I Revisori dovranno accertare la tenuta regolare della contabilità sociale e redigere una relazione di bilancio. La nomina dei Revisori è facoltativa.
 
ART. 11
 
Gratuità degli incarichi
 
Tutti gli incarichi di cui agli art. 8, 9, e 10 sono espletati a titolo gratuito da parte dei soci.
 
ART. 12
 
Risorse finanziarie
 
IL Direttivo provvede all'attuazione dei propri scopi utilizzando seguenti mezzi finanziari:
quote associative degli aderenti
contributi degli aderenti
contributi di privati
contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche
contributi di organismi internazionali
donazioni e lasciti testamentari
rimborsi derivanti da convenzioni
eventuali entrate da attività commerciali e produttive marginali
proventi diversi

ART. 13
 
Pubblicazioni informative
 
Il Direttivo svolge attività di editore di pubblicazioni informative nel campo della psichiatria, per essere distribuiti a titolo gratuito o con il solo contributo delle spese di produzione, a servizi pubblici, operatori psichiatrici, associazioni, familiari di sofferenti psichici, utenti del servizio. Le attività di cui al presente articolo, sono svolte senza scopo di lucro, al solo fine di promuovere la conoscenza della sofferenza psichica.
 
ART. 14
 
Arbitri
 
Tutte le eventuali controversie sociali  tra Soci e tra questi e gli organi dell'Associazione verranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di arbitri, da nominarsi dall'Assdemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedure
 
ART. 15
 
Scioglimento dell'Associazione
 
In caso di scioglimento dell'Associazione, i beni residui saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato, preferibilmente del settore psichiatrico.
 
Adde “Il Consiglio in carica può nominare per cooptazione altri componenti (che rimarranno in carica fino alla scadenza del Consiglio stesso), in numero non superiore alla metà dei consiglieri nominati dall’assemblea e, per la prima volta, nominati in sede di atto costitutivo”.
Adde “e tesoriere, con possibilità di cumulare detti incarichi in uno o più consiglieri”.