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Criticità, disagi e disfunzioni nel servizio psichiatrico di Lanciano

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L’Associazione "Percorsi" di Lanciano:

premesso che il personale preposto al Centro di Salute Mentale e alle attività riabilitative sul territorio non vi è nulla da eccepire sulla disponibilità ed impegno su quanto di loro competenza (ad eccezione di qualcuno).

Denuncia

La totale assenza della direzione del Dipartimento che, per tale grave negligenza, penalizza tutte le attività terapeutiche e riabilitative sull’utenza psichiatrica del territorio di Lanciano;

che il personale dirigente ha solo incarica formalizzati verbalmente per la gestione CSM e delle riabilitazioni sul territorio, creandosi, in tal modo, disagi, malumori e contese interpersonali;

che non esiste un piano riabilitativo sul territorio;

che non esiste un collegamento tra SPDC ed CSM (che tutte le dimissioni non vengono comunicati per iscritto agli stessi servizi preposti)

che, nonostante quanto dichiarato e la disponibilità di fondi, non vengono riattivate le borse lavoro che gioverebbero a molti utenti, da anni in attesa;

che, malgrado siano disponibili diversi fondi finalizzati, esempio altri 62.000 salute mentale donna, non viene attuato alcun progetto riabilitativo sia per gli utenti che per le loro famiglie, anche se da diverso tempo questa associazione ha stimolato e presentato progetti e comunque proposte di collaborazione.

Che, quanto detto, trova conferma, purtroppo, nella delibera della ASL di Chieti n.1538 del 31.12.2016, attraverso la quale si evidenzia che tutti i servizi afferenti la salute mentale nella nostra provincia sono stati valutati tra i peggiori servizi sanitari dell’azienda (22%), con grave danno morale ed economico per tutti gli utenti, famiglie ed anche per gli operatori che, in queste condizioni, andranno a peggiorare la loro disponibilità nei confronti degli utenti ammalati.

Distinti saluti                                                                                         

                                                                                                       

Il responsabile locale

Guido Catenaro