Accesso Utente

Commenti recenti

Uptime del sito

Home

Parole forsennate: quando la follia dà vita al genio letterario

Versione stampabileSend by emailVersione PDF
Bipolari, sregolati, schizofrenici, suicidi: la fragilità psichica è il prezzo da pagare per addentrarsi nelle profondità dell'animo umano. Da Dino Campana a Siri Hustvedt, da David Foster Wallace ad Alda Merini, breve storia del rapporto tra creatività e malattie mentali

Chi è padrone di sé bussa invano alla porta della poesia». Due millenni e mezzo dopo la frase di Platone il British Journal of Psychiatry ha dimostrato la correlazione fra la creatività e la sindrome bipolare in una ricerca del 2011. Un altro studio del Karolinska Institutet dichiara che gli scrittori hanno probabilità superiori alla media di essere ansiosi, bipolari, depressivi unipolari, schizofrenici, anoressici, vittime di droghe e alcol. Il tasso di suicidi sarebbe doppio del normale. Avventurarsi ai limiti dell’animo umano si paga caro e, in effetti, il Parnaso del disagio psichico è sterminato.

Continua a leggere su "L'Espresso"