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«Via la guardia giurata, non è un centro militarizzato»

PESCARA. Via la guardia armata dal centro di salute mentale (Csm) del distretto sanitario ex Baiocchi di Pescara nord. Un «controllo di frontiera che offende i pazienti che ogni giorno si recano a..

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Progetto "Andiamo avanti" 2017 - Attività dell'Associazione

festa carnevale 2017Dal mese di gennaio 2017 è ripartito il progetto ANDIAMO AVANTI, implementato dall'Associazione "Percorsi" in convenzione con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Pescara, che coinvolge oltre 40 pazienti dei due CSM del capoluogo adriatico, di qualsiasi sesso ed età. Le attività programmate si basano su incontri di gruppo, laboratori terapeutici/riabilitativi, attività sportive e uscite ludiche/ricreative pomeridiane e serali: laboratorio di informatica; Social Skills Training; Auto-Mutuo Aiuto; stimolazione cognitiva; training sulla felicità;  orientamento professionale; gestione stress; calcetto; pranzi/cene al ristorante o in pizzeria; cinema; giornate al mare.  L’èquipe degli operatori dell’Associazione “Percorsi” è costituita da 1 psicologo psicoterapeuta coordinatore del progetto, 5 psicologhe e diversi volontari (con specializzazione in aree differenti dalla psicologia e psichiatria).

"PENSACI BENE. NON AVERE FRETTA". Spettacolo teatrale dell'Associazione

E’ andato in scena nelle giornate di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 gennaio 2016 al Piccolo Teatro Guascone di Via dei Marsi 41 a Pescara lo spettacolo “Pensaci bene. Non avere fretta”, rientrante nel progetto ATTIVITA’ DI LABORATORIO TEATRALE che coinvolge la Compagnia dei Guasconi, nella persona di Raffaella Cardelli in duplice veste di regista teatrale e medico psicoterapeuta, e l'Associazione “Percorsi” di Pescara. Lo spettacolo, ispirato a fatti realmente accaduti, ha riscosso un enorme successo di pubblico (oltre 90 spettatori), al punto da programmare una replica anche nel 2017.

Chieti: borse lavoro per disabili sospese da 2 anni dalla Regione

CHIETI. Niente più borse lavoro, ormai da due anni, per gli utenti del Centro di salute mentale di Chieti. Si ribella il Comitato comunale di familiari per la disabilità psichica, presieduto da...

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Hotel della Asl chiuso da 12 anni chiesti 180 mila euro di danni

La procura della Corte dei conti accusa l’ex direttore generale D’Amario e un ex dirigente L’imputazione: «Non hanno venduto una struttura inutile». La difesa: «Ricostruzione falsa»

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Recapiti dei centri di Salute Mentale Abruzzo

                     Centri di Salute Mentale (CSM)

I Centri di Salute Mentale effettuano attività di accoglienza, valutazione e trattamenti programmati,svolgono inoltrre interventi urgenti ambulatoriali e domiciliari.

I CSM operano presso sedi ambulatoriali e garantiscono,in casi di necessità, interventi domiciliari o in altri luoghi di vita.

"PENSACI BENE. NON AVERE FRETTA". Spettacolo teatrale dell'Associazione "Percorsi"

22/01/2016 20:00
24/01/2016 20:00

Pensaci bene. Non avere fretta. - Gennaio 2016

Il progetto ATTIVITA’ DI LABORATORIO TEATRALE che coinvolge la Compagnia dei Guasconi, nella persona di Raffaella Cardelli in duplice veste di regista teatrale e medico psicoterapeuta, e l'Associazione “Percorsi” di Pescara è oramai al suo secondo anno. Il progetto si conclude con una messinscena finale e lo spettacolo di quest'anno, ispirato a fatti realmente accaduti, è intitolato : “Pensaci bene. Non avere fretta”.

Siamo nel 1992, durante la guerra jugoslava, a Domanovici, una piccola cittadina erzegovese che ospitava quello che una volta veniva chiamato manicomio. Nella primavera del 1992 i pazienti vengono trasferiti a Mostar, una città assediata e sottoposta a tiri di artiglieria dall'JNA (Esercito Federale Jugoslavo).  Ma un giorno, lontano da qualunque clamore mediatico, accade l'inaspettato: l'ospedale viene colpito dalle bombe e scoppia un incendio che propagandosi sta per arrivare al deposito delle bombole di gas e ossigeno. A questo punto, di fronte al pericolo, i pazienti, ovvero coloro considerati fino al giorno prima “malati di mente” e pertanto “invisibili”, si organizzano e si danno da fare per salvare il loro ospedale e ci riescono. Ma la loro esperienza andò anche oltre: cominciarono a collaborare con gli anziani, le donne, gli uomini della città, dando loro una mano ad approvvigionarsi con viveri ed acqua e a sgomberare le strade dalle macerie … “i normali accettarono i pazzi senza i pregiudizi che avevano prima della guerra“.