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Serata di beneficenza in favore della “Percorsi"

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(Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2017)

Sabato 9 luglio 2016 presso il ristorante Verdemare Francavilla al mare, si è realizzata una serata di amicizia, musica e balli organizzata dalla Associazione “Percorsi”, Associazione Regionale familiari per la tutela della Salute Mentale, sezione di Chieti, per promuovere e diffondere la mission associativa, realizzare una piccola raccolta fondi con la finalità di sviluppo di un progetto di lavoro a favore di persone che hanno problemi di salute mentale e, soprattutto, per favorire l’integrazione delle stesse persone e dei loro familiari in un contesto ludico/ricreativo come quello ospitato dal ristorante Verdemare.

Il presidente della ONLUS, Ing. Eugenio Di Caro, ha presentato ai numerosi ospiti i programmi e le iniziative in corso e futuri progetti. E’ intervenuta anche l’assessore ai servizi sociali del Comune di Chieti dott.ssa Emilia De Matteo che ha colto l’occasione per illustrare quanto portato avanti dal comune di Chieti nonostante le ridotte risorse, dichiarando a gran voce: “Il ruolo delle associazioni è fondamentale”. Alla splendida serata, allietata dalla musica dal vivo e dai maestri di ballo Rosalba e Italo, hanno partecipato circa 160 persone. Non solo soci e utenti dell’associazione, ma anche professionisti, amici, appassionati di ballo, tutti insieme per conoscere cosa realizza d’importante giorno per giorno l’Associazione, quali sono stati i risultati raggiunti in oltre vent’anni di attività e quali sono i programmi attuali. L’occasione è stata anche importante per condividere e confrontarsi con gli esponenti politici sul delicatissimo tema della Salute Mentale, su come la politica può rivestire u ruolo fondamentale nella promozione di buone pratiche a favore dei cittadini sofferenti psichici, ma anche dai rispettivi congiunti oberati dal carico familiare. Nel corso della serata lo slogan associativo, Dal pregiudizio alla convivenza, e risultato quanto mai indovinato, grazie ad una serata dove tutti insieme intorno ai tavoli hanno passato 4 ore in piacevole compagnia, gustando buon cibo, ascoltando buona musica e ballando, in un’ottica di vera inclusione sociale. Della serie “Ora che siamo in ballo, balliamo…”.

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