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COME SI STRUTTURA IL PIANO PERSONALE DI RECOVERY SECONDO L’O.N.U. – PARTE I

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(Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2018)

Molte persone hanno dimostrato che è possibile recuperare una esistenza significativa, soddisfacente ed apprezzabile dopo aver sperimentato sfide concernenti la propria salute mentale; con il supporto di amici e di familiari, le persone possono studiare, lavorare, e contribuire alle loro comunità in molteplici modi.

  • Recovery riguarda il riprendere a credere in sé stessi e recuperare la fiducia in sé stessi;
  • Recovery riguarda andare oltre essere considerati come la propria diagnosi e reclamare una visione positiva di sé stessi;
  • Recovery riguarda il risveglio della speranza ed il credere che sia possibile vivere bene;
  • Recovery è crescere, accettare ed andare oltre quanto possa esserti successo;
  • Recovery è sviluppare un nuovo senso di significato e di scopo nella propria vita;
  • Recovery è fare le cose che vuoi fare e vivere la vita che vuoi condurre;
  • Recovery è perseguire le proprie ambizioni;
  • Recovery è sedere al posto di guida della tua vita;
  • Recovery è riprendere il controllo del tuo destino e della tua vita con la assistenza di cui hai bisogno, per vivere nel modo che vuoi;
  • Recovery può essere di beneficio a chiunque; può migliorare tutte le persone, non solo quelle nel contesto della salute mentale.

 

Cosa vuol dire recovery per te?

Le persone che hanno affrontato alti e bassi durante il loro percorso di Recovery hanno trovato utile sviluppare un “Piano personale di Recovery”; il piano potrebbe includere;

  • Quello che stai facendo per perseguire le tue ambizioni ed i tuoi sogni; decidere quello che vuoi acquisire nella vita e come potrai prepararti a conseguirlo;
  • Come mantenerti in salute;
  • Come gestire gli “alti e bassi”; puoi identificare i tuoi “fattori scatenanti” e i “segnali di allarme”; infatti quando le cose non stanno andando molto bene, allora puoi lavorare sulle modalità con cui puoi tornare a sentirti bene di nuovo;
  • Quello che tu ed i tuoi supporter potete fare mentre stai avendo una crisi;
  • Quello che puoi fare per andare avanti dopo una crisi.

Come costruire ed usare il piano di Recovery

  1. Non devi completare il piano di Recovery tutto in una volta; puoi completare le differenti parti del piano come preferisci, con i tuoi ritmi;
  2. Puoi scrivere il piano di recovery da te o con l’aiuto di altre persone che gradisci e di cui hai fiducia; questo potrebbe includere altri utenti paritari, familiari, amici, operatori della salute mentale o di altro; ricorda che il piano è il TUO piano e sta a te decidere cosa deve entrarci e con chi vorresti condividerlo;
  3. Puoi fare modifiche al piano ogni qual volta tu apprenda qualcosa in più riguardo te stesso e acquisisca obiettivi nel tuo percorso di recovery.

 

Potrebbe spesso sembrarti che le sfide che tu stai affrontando riguardo la tua salute mentale siano completamente oltre le tue capacità di controllo e potresti essere portato a credere che solamente gli esperti possano fare in modo che tu ne esca; in realtà se è vero che gli operatori della salute mentale hanno sviluppato trattamenti e terapie che possono esserti utili, ogni persona può divenire la vera esperta nella propria auto-assistenza.

 

I miei supporter e come essi possono aiutarmi


Può essere utile per le persone identificarne altre che possano sostenerle nello sviluppare il piano di recovery e più in generale supportarle nei vari momenti della loro vita.

Un supporter potrebbe essere un congiunto, un amico, un supporter paritario, o qualunque altra persona di fiducia che volesse darti sostegno anche nei momenti di crisi; una persona potrebbe decidere di non darti più supporto o dartelo solo in determinate circostanze; inoltre una persona potrebbe avere più di un supporter se lo vuole:

 

SupporterTelefonoIn quale modo può aiutarmi
Maria, la mia supporter paritariaParlare di come mi sento e ricordare a me stesso che ci sono cose buone nella mia vita; aiutarmi a scegliere fra le varie opzioni per andare avanti.
Tommaso, il mio migliore amicoFare una passeggiata per condividere le mie paure ed i miei sogni; ricordare i bei tempi assieme.
Filippo, il mio vicinoMI fa sempre ridere e sentire meglio; molto amichevole con me.
Karen la mia insegnanteMi fa sentire con i piedi per terra e mi capisce molto bene; molto gentile e sensibile.
In caso di emergenza posso chiamare: Maria

Scarica documento originale “Promoting Recovery in mental health and related services” qui:

http://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/254811/WHO-MSD-MHP-17.11-eng.pdf;jsessionid=DBB41C7CEA27D2ACD7234A0AAA48DE38?sequence=1

 

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