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Famiglia e Riabilitazione – Concetti generali

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(Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2018)

“Il Recupero è un affare di famiglia ed ognuno è invitato!”

Il ruolo della famiglia nella riabilitazione psichiatrica e nel trattamento ha attraversato molti mutamenti; formalmente le influenze familiari erano considerate come un contributo nel causare le malattie mentali; oggi la famiglia è vista come un importante partner nel processo di riabilitazione; gli interventi familiari che si focalizzano sulla psicoeducazione e sulle strategie di affrontamento sono state validate come efficaci e costituiscono attualmente un fondamento della pratica evidence-based.

Sotto molti punti di vista la catastrofe della malattia mentale colpisce non solamente l’individuo ma anche la sua intera famiglia, caricandola di oneri impropri; il ruolo della famiglia nel recupero da gravi e persistenti malattie mentali è divenuto sempre più importante, a mano a mano che la integrazione degli utenti nella comunità è divenuta una realtà più consistente; molti dei primi servizi di riabilitazione psichiatrica fondati sulla comunità furono pensati per singoli adulti deistituzionalizzati, molti dei quali erano totalmente avulsi dalle loro famiglie; oggi che la istituzionalizzazione a lungo termine è la eccezione piuttosto che la regola, le famiglie sono divenute ancora una volta un agente di assistenza primario; allo stesso tempo la possibilità per l’utente di mantenere la propria vita familiare è molto maggiore che in passato; oggi le persone con patologia mentale sono il più delle volte incluse nelle loro famiglie di origine comprendenti genitori e fratelli; essi hanno anche più probabilità di sposarsi o avere relazioni a lungo termine e di avere anche figli.

Allo stesso tempo, la assistenza fondata sulla comunità ha anche incrementato gli oneri che i membri della famiglia devono sostenere, sia soggettivamente che oggettivamente; le più brevi fasi di ospedalizzazione spesso significano che molte persone con patologia acuta ritornano a casa per proseguire le cure nel contesto della comunità all’interno delle proprie famiglie.

Nel passato le famiglie furono considerate scorrettamente come agenti eziologici, letteralmente come causa della patologia mentale; le madri in particolare hanno sostenuto il peso di queste asserzioni; infatti fattori psicosociali familiari come un ambiente con elevato senso critico, ostilità e livelli eccessivi di coinvolgimento emozionale possono contribuire alle ricadute in taluni casi; questo tipo di ambiente è stato definito come “ad alta espressività emotiva” ; oggigiorno però si è verificato un cambio di paradigma; le famiglie prima erano considerate disfunzionali, come sistemi di genesi patologica; oggi molte famiglie sono riconosciute come sorprendentemente resilienti e piene di risorse, con un ruolo potenzialmente importante da giocare nel trattamento e nella riabilitazione; a dispetto degli oneri a cui i membri della famiglia sono spesso sottoposti, alcune persone hanno riportato la scoperta di legami familiari rafforzati, maggiore dedizione e più chiara identificazione dei punti di forza e delle risorse della famiglia.

Gli interventi familiari basati sui punti di forza delle famiglie sono tra le categorie di maggior successo nel novero dei trattamenti psicosociali e di riabilitazione; questi interventi familiari sono tipicamente progettati intorno alla formazione alla patologia, al supporto, al problem solving, all’intervento di crisi; dunque un insieme di dati raccolti dimostra come lo scompenso e/o la recidiva nella ospedalizzazione di persone con malattia mentale che risiedono con le proprie famiglie può essere significativamente ridotto da questo tipo di intervento in combinazione col trattamento farmacologico; questa riduzione delle ricadute è significativamente maggiore di quando viene usata la medicina da sola.

Il lavoro con le famiglie e i principi della riabilitazione

Come il resto della società, i professionisti della salute mentale hanno tradizionalmente lasciato che paura e senso di colpa governassero i rapporti con le famiglie di persone con malattia mentale; tutti i professionisti, compresi gli operatori della riabilitazione, necessitano di rendersi aperti nel creare migliori opzioni e risorse per le famiglie ed i loro membri; uno dei principi guida della moderna riabilitazione psichiatrica è che il coinvolgimento e la partnership delle persone che ricevono il servizio, così come dei membri delle loro famiglie, è essenziale per operare efficacemente, valutare i risultati e governare i servizi; dunque il coinvolgimento delle famiglie nel trattamento, la riabilitazione ed il supporto è considerato un elemento importante nella riabilitazione individuale; in particolare la psicoeducazione delle famiglie e degli utenti aiuta ad assicurare che essi abbiano aspettative ragionevoli riguardo la malattia, il trattamento, la riabilitazione.

Poiché la riabilitazione psichiatrica è un tipo di servizio fondato sulla comunità, una impostazione integrata, un supporto naturale, un coinvolgimento dei membri della famiglia (genitori, coniuge, figli, altri) sono essenziali per fornire servizi veramente massimizzati; naturalmente alcuni utenti potrebbero necessitare di trattamenti e di una buona dose di supporto durante la loro intera esistenza; dunque è in genere meglio che i membri della famiglia, se disponibili, vengano ingaggiati come partners in un processo di riabilitazione a lungo termine.

La famiglia come “agente di assistenza”

Oggi che i ricoveri sono molto brevi e la deistituzionalizzazione è una realtà, molte famiglie sono divenute fornitori primari di cura; dalla fine degli anni ’70 la maggioranza delle persone hanno lasciato gli ospedali per tornare a vivere con le loro famiglie; le famiglie hanno dovuto far fronte sia ai sintomi positivi che a quelli negativi di una severa malattia mentale, ma sono spesso i sintomi negativi cha hanno un effetto peggiore sia sugli individui che sulle famiglie; il ridotto livello di funzionamento è correlato alla perdita di vecchie abilità ed alla difficoltà nell’acquisirne di nuove; questo interessa le persone nella loro produttività, nel concetto di sé, e nel potenziale per un cambiamento positivo; questo a sua volta incrementa gli oneri della famiglia, perpetuando ed incrementando la dipendenza economica e sociale dell’individuo.

Indipendenza/Dipendenza

Alcuni studiosi hanno definito il dilemma centrale a cui devono far fronte gli adulti con serie e persistenti malattie mentali e le loro famiglie, come centrato sulla sfida tra indipendenza e dipendenza; nella cultura occidentale l’indipendenza degli adulti ed anche degli adolescenti, viene vista come importante obiettivo di sviluppo; per molti adulti con severe e persistenti malattie mentali, una dipendenza prolungata dagli altri è una necessità virtuale; questo requisito di una dipendenza continuata è spesso alla origine di grandi tensioni fra i membri della famiglia; questo è particolarmente vero per quei genitori che considerano il compimento della indipendenza della loro progenie come un obiettivo importante della loro opera genitoriale.

 

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