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Sulla definizione di Recovery

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(Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2018)

Il concetto di Recupero/Recovery da serie malattie mentali potrebbe suonarti nuovo se provieni da un’età professionale in un’era anteriore, quando il campo della salute mentale in genere era portatore di basse aspettative da parte delle persone con serie malattie mentali; oggi “Recovery“ comprende una visione più promettente per le persone che sperimentano serie malattie mentali.

Nell’impianto concettuale di Recovery la aspettativa è che l’utente possa vivere una vita in cui la malattia mentale non sia il fattore guida nella propria esistenza; Recovery significa di più che aspettarsi che la gente semplicemente conviva con la malattia mentale o mantenere persone con malattia mentale nella comunità;

Come operatore evidence-based sei chiamato ad essere una sorgente di speranza, supporto ed istruzione, nonché partner dell’utente nel suo viaggio attraverso la malattia mentale ed il contesto sociale circostante.

Gli utenti cercano da te quanto segue:

  • – Supporto ed educazione in modo che possano gestire meglio i loro sintomi;
  • – Incoraggiamento ad impostare obiettivi personali ed a lavorarci sopra;
  • – Informazione, abilità, supporto.

La Autorità americana per i servizi per la salute mentale e l’abuso di sostanze ha definito Recovery come segue:

  • Un processo in cui l’utente impara ad affrontare le sfide quotidiane, a superare la disabilità, ad apprendere abilità di vita indipendente e a contribuire alla società.

Aiutare gli utenti nel processo di Recovery è lo scopo ultimo di un programma evidence-based.

Il dizionario parla di Recovery/Recupero in termini di riguadagnare qualcosa o riavere qualcosa indietro; nelle opinioni degli utenti riguardo il Recupero essi ripetono concetti come riguadagnare speranza, motivazione, fiducia in sé stessi, significato ed indipendenza; conseguentemente è importante per un programma evidence-based infondere la fiducia che gli utenti possono acquisire quanto segue:

  • – Tornare a stare bene e rimanervi per un lungo periodo di tempo;
  • – Lavorare sopra obiettivi e raggiungerli;
  • – Avere vite felici e produttive.

Gli utenti che sono stati coinvolti nello sviluppo di questo testo hanno discusso della importanza degli obiettivi nel fornire significato ed instillare speranza; un utente disse:

“Io devo avere obiettivi; è questo che dà significato alla mia vita; io sto guardando al futuro”.

Un altro:

“E’ questione di motivazione”.

Per un altro utente la sida è l’autostima:

“Recovery è questione di avere fiducia ed autostima, ci sono delle cose che sono buono a fare ed ho qualcosa di positivo da offrire al mondo”.

L’Indipendenza è pure importante:

“La cosa più importante nel mio Recupero è essere più indipendente possibile; sto lavorando su questo tutto il tempo”.

L’operatore evidence-based lavora con gli utenti per aiutarli ad ottenere il massimo di indipedenza in molte aree, come abitazione, finanze, gestione delle cure mediche; inoltre l’operatore evidence-based aiuta l’utente a divenire più indipendente nelle proprie relazioni con il sistema della salute mentale educandolo riguardo la malattia mentale e le opzioni di trattamento e avendo con lui un rapporto di partnership nel processo di trattamento invece che considerarlo come soggetto passivo di trattamento.

Imparare da altre prospettive

Non stiamo affermando che Recovery significhi che semplicemente l’utente torni indietro dove era prima del sorgere della malattia; da un certo punto di vista tutti noi continuamente cambiamo, cresciamo ed impariamo; per questa ragione ed altre alcuni utenti preferiscono parlare della esperienza della malattia mentale in termini differenti da Recovery.

Per avere un orizzonte più largo di cosa pensano gli utenti dell’esperienza della malattia mentale, considera queste affermazioni:

 “Io non sono recuperato; non vi è nulla da ripetere, riguadagnare, ristabilire, ripigliare, recuperare, ritrovare; questa non è una convalescenza; io non sono completo; quello che sono cambia e cresce e si integra e impara ad essere me stesso; quello che c’è è movimento, dolore minore, ed una più alta frazione di tempo vissuta bene.

Le nostre vite sembrano non seguire un percorso lineare; le nostre vite sembrano essere come spirali che avanzano; noi ricadiamo e recuperiamo, decidiamo e ricostruiamo, noi ci risvegliamo alla vita e recuperiamo/riscopriamo; e qui la spirale ricomincia; il viaggio a spirale è quello del rinnovamento e dell’integrazione; la natura dinamica di questo processo porta al fatto che può essere descritto solo come trasformazione.

Recupero e Riabilitazione implicano che qualcuno una volta era rotto ed ora è stato riparato; trasformazione implica che, come si dice, dopo che ti sei fatto una limonata la vita ti riconsegna dei limoni; è questa la lezione, dura da imparare, della opportunità disponibile nel mezzo della crisi, che evoca un cambiamento sostanziale all’interno di se stessi.”

Pensa a Recovery come ad un processo

Quando usiamo il termine Recovery non intendiamo che gli utenti non avranno più esperienza di sintomi psichiatrici; considera il processo di Recovery come un viaggio attraverso la malattia mentale dove gli utenti hanno coraggio, abilità, conoscenza ed aspirazioni per lottare con costanza contro i sintomi psichiatrici e le disabilità che possono limitarli nel conseguimento di una vota indipendente e significativa.

Il processo di Recovery coinvolge l’esperienza e l’elaborazione degli utenti dei loro sentimenti riguardo il fatto di avere una malattia mentale le conseguenze di tale malattia nelle loro vite; gli utenti scrivono e parlano di vissuti di afflizione, frustrazione, solitudine, disperazione e rabbia verso Dio, il sistema della salute mentale ed il trattamento della società verso le persone malate di mente.

Se sei un operatore che lavora con gli utenti è importante permettergli di esprimere i loro sentimenti riguardo l’essere portatori di malattia mentale; rabbia, afflizione, frustrazione, disperazione sono tutte emozioni normali per le persone che hanno ricevuto la diagnosi di una delle maggiori patologie che si possano sperimentare; stai attento a non ignorare queste emozioni come mera espressione di sintomi di malattia mentale, sbalzi di umore o affettività labile.

Ascolta e dà valore ai sentimenti degli utenti, senza fare sconti sulle loro esperienze o minimizzarle.

Poi aiutali a rifocalizzarsi su quello che sono in grado di fare e a come possono far diminuire i sintomi che provano, prevenire la loro ricomparsa, divenire attivamente coinvolti in attività adulte che li interessino.

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