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rinforzo positivo

Superare le carenze motivazionali

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(Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2018)

Amotivazione e disfunzione motivazionale, anche conosciute come Sintomatologia Negativa sono tipi particolari di deficit cognitivi che riducono il livello di attività fisica, il desiderio di partecipare ad eventi, l’interesse nella socializzazione e la curiosità verso nuove esperienze di individui con schizofrenia, depressione e disordini bipolari; se i correttivi potenziali a questo problema non sono identificati, il progetto riabilitativo vacillerà, non importa con quanta cura sia stato strutturato.

La teoria del Rinforzo è una potente allusione all’influenzamento del comportamento; Rinforzi sono conseguenze della condotta le quali aumentano la probabilità che un comportamento desiderato si incrementi in frequenza e forza nel futuro; per un disabile mentale è molto importante ricevere rinforzi che corroborino la frequenza ai servizi di riabilitazione e la partecipazione ad essi, la astinenza da sostanze illecite, la socializzazione, l’esercizio, ed il completamento di compiti orientati al risultato; per questo è importante includere un Questionario del rinforzo; il mezzo di rinforzo più generalizzato è la attenzione, l’interesse, la premura, l’elogio, il calore umano, il complimento ed il riscontro positivo dato al paziente sia esso contingente, sia esso riferito a qualche comportamento adattativo ed appropriato. Questa forma di reattività interpersonale viene chiamata Rinforzo sociale; il rinforzo sociale è portabile, libero, ed utilizzabile in ogni luogo ed ogni circostanza ed ha il valore aggiuntivo di rinvigorire la relazione terapeutica.

Gli individui sono motivati alla interazione con altre persone, posti, cose ed attività; in persone cha hanno sintomi negativi è importante conoscere quali rinforzi erano efficaci prima che insorgesse la malattia mentale, poiché quando questi rinforzi vengono offerti come parte del piano di riabilitazione, essi spesso riottengono la loro qualità motivante; il Questionario Psichiatrico di Rinforzo classifica le esperienze motivanti in cinque categorie:

  1. Persone: chi preferisci come amici, familiari, conoscenti; e con quali trascorri più tempo o vorresti trascorrerlo?
  2. Posti: dove impieghi la maggior parte del tempo, dove ti piacerebbe impiegare più parte del tempo e dove preferisci andare quando hai tempo e possibilità di scegliere? (shopping, cinema, musei, locali ricreativi, chiesa, case di amici e parenti, ecc.);
  3. Cose: cosa preferisci usare, vorresti avere e con cosa vorresti trascorrere tempo? (computer, TV, riproduttori di musica, hobbies);
  4. Attività: che cosa ti diverte, preferisci ed eserciti regolarmente o cosa ti piacerebbe fare più spesso? (camminare, andare in bicicletta, guidare la macchina, ballare, leggere, parlare al telefono, praticare uno sport, fare un sonnellino, ecc.);
  5. Alimenti: Quali alimenti ti piace mangiare o bere, preferisci mangiare o bere quando ne hai la possibilità, oppure vorresti mangiare e bere di più?

I rinforzi possono essere utilizzati nel piano di riabilitazione in due modi:

  1. Come incentivi per ricercare comportamenti adattivi quali strumenti di progresso verso obiettivi personali e ruoli desiderati;
  2. Per rafforzare il valore incentivo di persone, posti, cose, attività, alimenti durante la esposizione ad essi;

Questa seconda applicazione, chiamato rinforzo per verifica, è esemplificato dal “provalo, ti piacerà!”; molte cose che inizialmente non avevano valore motivazionale per noi, possono acquisirlo attraverso la sperimentazione; per esempio prove di guida di automobili, prova di abiti nel negozio, assaggi di cibi in un supermercato e così via.

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